Lo smart working al tempo del COVID-19: guida pratica per Imprese e Lavoratori

n questi giorni si parla tanto di smart working, strumento molto utile in questo periodo di emergenza, nel quale la stragrande maggioranza delle persone sta lavorando da casa. Ma quali sono gli adempimenti corretti da portare avanti in questa situazione di crisi, aldilà della normativa di Lavoro Agile (L. 81/2018)?

Vediamoli insieme, per fare chiarezza su alcuni aspetti.

Comunicazione obbligatoria e informativa sulla sicurezza

Secondo il DPCM dell’8 marzo, la prima cosa da fare è una comunicazione obbligatoria da trasmettere attraverso il portale Cliclavoro.
E’ necessario poi trasmettere a tutti i dipendenti interessati, una comunicazione, a firma del datore di lavoro, circa le modalità di gestione operativa in sicurezza. La legge 81/2017 inoltre non prevede che il responsabile della sicurezza aziendale verifichi l’idoneità dei locali che saranno utilizzati per lo smart working.
In questa misura straordinaria quindi, non è necessaria la presenza di un accordo scritto tra azienda e dipendente.

Periodo di durata

La Legge 81/2017 che ha istituito lo smart working, specifica che debbano essere svolti periodi in azienda e periodi a casa, per consentire le corrette misure organizzative. Il DPCM dell’8 marzo non specifica nulla riguardo ai tempi, ma tenuto conto dell’attuale situazione, può essere esteso per l’intera durata dell’orario di lavoro. E’ a discrezione del datore di lavoro prevedere giorni in smart working alternati a giorni di ferie, attivando magari una rotazione dei dipendenti.

Mezzi tecnologici

L’azienda non è obbligata a fornire la strumentazione tecnologica, pertanto il dipendente può utilizzare la propria, anche se si consiglia di dotare il personale degli strumenti idonei al corretto svolgimento delle attività.

Come gestire malattie, straordinari o ticket per il pranzo

Qualora intervenga uno stato di malattia durante lo smart working, il lavoro agile si ferma per il periodo della malattia. Il dipendente che si trovi in quarantena o in isolamento, non può prestare la propria attività lavorativa.
Durante lo smart working è possibile attivare il lavoro straordinario.
Non vi è obbligo, durante il lavoro agile, di corrispondere il ticket per il pranzo

 

Fonte: Fast Contributi