COVID-19: EUROPA, 37 miliardi dai fondi strutturali

La proposta era già stata lanciata nelle scorse settimane e, il 26 marzo, è stata ufficialmente approvata dal Parlamento europeo: una nuova misura, finalizzata all’emergenza Coronavirus, è in arrivo dall’Europa e attiva 37 miliardi di euro a favore degli Stati membri.

Si tratta di fondi strutturali e d’investimento dell’Unione Europea, risorse che generalmente alimentano i programmi operativi nazionali e regionali e che, nell’ambito della programmazione 2014/2020, erano state destinate a temi specifici (es. politica sociale, formazione continua, sostegno all’occupazione).

In condizioni normali, il processo prevede che questi fondi vengano erogati dall’UE agli Stati membri di anno in anno, per sostenere i progetti che i territori vanno poi a selezionare e finanziare: alla quota europea, si aggiungono quindi anche risorse nazionali e regionali. Laddove le risorse non vengano interamente utilizzate, le procedure europee prevedono che le quote residue ritornino all’UE, per essere rimesse nel bilancio e ridestinate.

Ora, attraverso la nuova misura adottata, questo processo è stato sospeso, dando la possibilità agli Stati membri di reinvestire le quote non ancora utilizzate per investimenti tesi a fronteggiare l’emergenza sanitaria ed economia attuale.

Del totale dei 37 miliardi di euro, circa 8 proverranno da prefinanziamenti non spesi nel 2019 nell’ambito dei fondi strutturali. Altri 29 miliardi di euro saranno erogati in anticipo dagli stanziamenti che erano programmati per la fine dell’anno.

Importante segnalare che gli Stati membri avranno anche una maggiore flessibilità per effettuare trasferimenti tra i programmi della politica di coesione al fine di reindirizzare le risorse dove sono maggiormente necessarie

 

Fonte Fastcontributi