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La tua azienda com’è posizionata sulla gestione del rischio? E sul Rating di legalità?

PROFILO SINTETICO

Global Compliance S.r.l., Studio Legale De Zordo & Bragaglia e GVC Consulting Consulenti di Direzione Associati rappresentano un NETWORK PROFESSIONALE che offre servizi di eccellenza di Corporate Governance, Risk & Compliance vantando una multidisciplinarietà specialistica nelle aree organizzativo – gestionale, legale e amministrativo – finanziaria.

Quale Divisione di Assoimprese, il Network si compone di aziende che beneficiano di una più che ventennale esperienza nella ideazione, implementazione ed attuazione dei più avanzati modelli e sistemi di business, esperienza maturata in diversi settori merceologici e sempre in un’ottica di aderenza alle vigenti normative.

Al fine di creare valore aggiunto nell’organizzazione, trasferire il know how e promuovere le best pratices a tutti i livelli dell’impresa il Network utilizza tecniche e metodologie sartorialmente calibrate sulla specifica realtà del Cliente vivendo tale collaborazione come un congiunto momento di innovazione aziendale e manageriale. Tutto ciò interpretando le nuove sfide globali attraverso un solido background culturale ed una costante attività informativa.

GLOBAL COMPLIANCE S.R.L. nasce nel 1996 con la denominazione di Management Projects, prima, e Corporate Governance Consulting, in seguito, e con specifico know-how nelle aree della pianificazione, del controllo di gestione e della verifica ed implementazione di modelli organizzativi aziendali. Ogni intervento proposto ricerca, con determinazione, la corretta integrazione tra cambiamento auspicato e reali necessità o potenzialità dell’impresa nonché il trasferimento delle conoscenze e dei relativi comportamenti innovativi. I contenuti della mission si basano sulla capacità di trasformare l’innovazione in soluzioni concrete condivise con il Cliente. Ciò significa valutare attentamente la sostenibilità e fattibilità del progetto, affiancare in continuo il management interno e monitorare costantemente i risultati intermedi e finali.

STUDIO LEGALE DE ZORDO & BRAGAGLIA è una associazione professionale costituta nel 1992 e operante prevalentemente nelle aree tipiche della consulenza ed assistenza di impresa, in modo rapido e con soluzioni condivise orientate alla cura degli interessi del Cliente. In particolare lo Studio fornisce consulenza legale, anche giudiziale e stragiudiziale, con specifico riferimento ai seguenti settori: a) Diritto civile e commerciale; b) Diritto societario e fallimentare; c) Diritto del lavoro; d) Consulenza aziendale inerente, a titolo esemplificativo, l’adeguatezza degli strumenti contrattuali e delle procedure adottate per la corretta adozione e applicazione di normative speciali quali, ad esempio, la sicurezza alimentare, la responsabilità amministrativa degli enti ex D.lgs. n. 231/01 e la normativa Privacy D.lgs. n. 196/03. Al fine di assicurare un servizio il più possibile completo, integrato e soddisfacente, la struttura ha costituito una rete consolidata di professionisti di alto livello con competenze tecniche differenziate con cui collabora in rapporto di continuità.

GVC CONSULTING, CONSULENTI DI DIREZIONE ASSOCIATI è una rete professionale nata nel 1976 che si è costantemente evoluta nel tempo arricchendosi di nuove professionalità per rispondere alle nuove richieste di servizi provenienti dalla Clientela. Ciò ha reso possibile presidiare in maniera adeguata diverse aree professionali, da quelle più propriamente tipiche dello studio professionale in senso stretto (giuslavoristica, fiscale – societario, organizzativo, gestionale e finanziario), a nuovi settori di attività (Corporate Governance, Risk e Compliance). La mission di GVC è di assumere il ruolo di interlocutore di fiducia del Cliente, supportandolo nei processi decisionali e nelle funzioni chiave, per favorirne il miglioramento continuo in termini di organizzazione, sviluppo e razionalizzazione dei processi.

Progetti di consulenza

 

Perché chiedere il rating di legalità?

Perché è un elemento distintivo e di eccellenza che consente all’impresa di valorizzarsi in Italia e all’estero, in termini sia economico-finanziari (attraverso l’accesso agevolato a migliori condizioni di finanziamento, il rapporto privilegiato con gli istituti di credito, la possibilità di incrementare il punteggio in graduatoria nei bandi di gara, l’acquisizione di incarichi nazionali ed internazionali) che di prestigio e di visibilità.

Quale problema principale risolveremo? 

1. Modello di organizzazione, gestione e controllo D.lgs. 231/01 e norme correlate
Si assistono le aziende in un percorso di adempimenti normativi corrispondenti a precisi obblighi di legge, spesso sottovalutati ma la cui parziale o totale inosservanza potrebbe comportare l’applicazione di gravi sanzioni amministrative e penali. Le aziende obbligate ad adempiere al presente obbligo normativo rientrano in specifici settori merceologici quali:

  • Società quotate che operano nel segmento S.T.A.R. di Piazza Affari (Regolamento CONSOB 2007);
  • Società di calcio della Serie A (Art. 13 del Codice di Giustizia Sportiva e art. 7 dello Statuto della F.I.G.C.);
  • Enti e Società con attività specifiche che operano con la Regione Lombardia (Decreto n. 5808 del 6 giugno 2010 e Delibera del 30 maggio 2012);
  • Enti e Società che operano con la Regione Calabria (Legge n. 15 del 21 giugno 2008);
  • Enti e Società che operano con la Regione Abruzzo (Legge n. 201 del 2010);
  •  Società o soggetti erogatori di prestazioni sanitarie della Regione Lazio (Delibera n. 000183/2013);
  • Imprese operanti nel settore della tutela dei diritti degli artisti, interpreti ed esecutori (DPCM del 19 dicembre 2012);
  • Società o Enti partecipati o controllati dalle Pubbliche Amministrazioni (Determinazione ANAC n. 8 del 17 giugno 2015);
  • enti no profit affidatari di servizi sociali, delibera ANAC n. 32 del 20.01.2016 (Modello 231);

Inoltre, si adempie ai provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria per le società che hanno in corso un procedimento di accertamento della Responsabilità Amministrativa e si possono ridurre le sanzioni pecuniarie (fino al 50% rispetto ai limiti previsti, in alcuni casi fino a 1,5 milioni di euro) qualora adottino in maniera tardiva, mediante ravvedimento, il Modello.

2. Sistema di deleghe e poteri, Sistema di Controllo Interno, Modello di governance e compliance, Modello di organizzazione, gestione e controllo D.lgs. 231/01
Si consegue un miglior assetto organizzativo – gestionale e di controllo dell’impresa in un’ottica di ottimizzazione continua con immediato snellimento gestorio e decisorio di tutta la struttura. Attraverso una puntuale analisi dei processi e dei principali flussi ed una contestuale mappatura dei rischi, si aspira a raggiungere una strutturazione interna che consenta una corretta allocazione e formalizzazione delle responsabilità ad ogni livello, sia individuali che congiunte, eliminando possibili forme di duplicazione, un chiaro coordinamento tra i ruoli, un adeguato ed immediato flusso di comunicazione trasversale all’azienda, un sistematico e preventivo governo dei rischi, un conseguimento degli obiettivi prefissati.

3. Tutti i modelli e sistemi
Si raggiunge un intelligente monitoraggio del processo lavorativo nel suo insieme decrementando a tutti i livelli il fattore rischio.

Cosa accade alle imprese che non affrontano il problema?


La mancata adozione di idonei Modelli e Sistemi che governino, di fatto, la gestione e l’organizzazione dell’impresa (ad es. Modello organizzativo 231, Sistema di sicurezza sul lavoro, Sistema di Gestione Ambientale, Modello Privacy) crea inevitabilmente disorganizzazione operativa, sovrapposizioni o vuoti di responsabilità e poteri, processi aziendali mal disegnati con flussi di attività non lineari, ruoli non chiari, scarsa qualità e ritardo delle informazioni con conseguente mancato rispetto delle scadenze, carenza di controlli interni.
Ciò oltre al serio rischio dell’applicazione delle sanzioni interdittive (fino alla chiusura attività) e di provvedimenti ablatori da parte del Pubblico Ministero (PM) che possono intaccare non solo il patrimonio aziendale ma altresì quello personale dei soci (sequestro per equivalente) applicabili già in via cautelare da parte del PM procedente e pecuniarie (nei casi più gravi fino a 1,5 milioni di euro).
Per i settori merceologici dove vige l’obbligo, la mancata adozione dei previsti modelli o sistemi comporta:

  • l’impossibilità di prosecuzione dell’attività (la fine dell’azienda) o di avvio della medesima con il rischio dell’applicazione di sanzioni interdittive e/o pecuniarie che possono compromettere la continuità aziendale (Modello 231, Sistema di controllo interno, sistema sicurezza sul lavoro);
  • l’impossibilità di ottenere agevolazioni finanziarie, prestiti di liquidità e per investimenti, di avviare iniziative di start up, di operare con strumenti bancari privilegiati, di accedere ad appalti riservati anche a livello internazionale (Rating legalità, Modello 231);
  • una progressiva arretratezza nella gestione strategica, organizzativa ed operativa dell’impresa , senza la possibilità di cogliere i benefici ed i vantaggi offerti, sempre più spesso, alle imprese virtuose dalle normative di riferimento (tutti i modelli e sistemi);
  • l’esposizione del Vertice dell’impresa alla possibile azione di responsabilità da parte del management per il mancato sviluppo di alcuni dei sopra citati modelli e sistemi quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il Modello 231 o il Sistema di sicurezza sul lavoro;
  • la probabile perdita di incremento di business, anche internazionale, dovuta all’assenza di elementi distintivi dell’azienda in termini di etica e legalità (quasi tutti i modelli e sistemi);
  • medio breve-termine, un aggravio di costi e una perdita di competitività per il mancato investimento iniziale sulle aree di governo dei rischi, della corporate governance e della compliance (aderenza alle normative – tutti i modelli e sistemi).

Quali sono i vantaggi nel farlo?

  • Beneficiare dell’esimente prevista dalla norma come «scudo» per eventuali iniziative da parte degli organi inquirenti (Modello 231);
  • partecipare a gare pubbliche laddove le stazioni appaltanti inseriscono l’adozione di modelli e sistemi come pre requisito acquisendo, pertanto, un maggior punteggio premiale, con preferenza in graduatoria così come previsto, ad esempio, nel nuovo Codice degli appalti (Modello 231, Rating di legalità);
  • accedere a migliori condizioni applicate dal sistema bancario per le aziende che risultino compliance con i parametri ed i requisiti previsti dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Rating di legalità);
  • acquisire, per taluni settori merceologici, il requisito base richiesto per poter sottoscrivere contratti di servizio o per ottenere concessioni dalla Pubblica Amministrazione (Modello 231, Sistema di Controllo Interno, Sistema di sicurezza sul lavoro);
  • ottenere vantaggi e benefici per il conseguimento di quote di finanza riservata ed agevolata pubblica, di incremento del business e della Corporate Reputation con un aumento concreto del livello di competitività sul mercato (Rating di legalità, Bilancio Sociale, Protocollo di tracciabilità dei pagamenti al di sotto della soglia legale del contante);
  • beneficiare del supporto, dell’assistenza, dell’esperienza e della cultura strategico – operativa di professionisti esperti nell’elaborazione e nell’implementazione dei diversi modelli e sistemi proposti. Ciò consente uno scambio informativo continuo, un reale coinvolgimento dell’ente, una concreta trasferibilità del know how, una consulenza e conoscenza globale anche su tematiche che impattano indirettamente sulle aree di business presentate.

Come e quando l’impresa rientra della spesa?

  • Dotarsi dei modelli e sistemi proposti non è una spesa ma un investimento: è l’occasione per rivisitare in termini generali l’organizzazione aziendale, per definire, quantificare e monitorare la mappa dei rischi, per riesaminare o strutturare il sistema delle deleghe e responsabilità, il sistema di controllo interno all’interno dell’impresa (trasversale a tutti i modelli e sistemi).
  •  Alcuni componenti dei modelli, quale la formazione estesa a tutto il personale dipendente, possono essere finanziati a costo zero per le aziende con l’attivazione dei Fondi interprofessionali paritetici di categoria (Modello 231, Sistema di sicurezza sul lavoro, Sistema di deleghe, responsabilità ed annessi poteri).
  • Si possono conseguire significativi risparmi di costo e finanziamenti in tempi rapidi e con percorsi privilegiati per le imprese che adottano determinati modelli e sistemi (Statistica 2016 della Banca d’Italia – Rating di legalità).
  • Alcune Regioni, quale ad esempio la Regione Sicilia, attribuiscono maggiori risorse di budget alle imprese che si dotano di alcuni modelli o sistemi (Modello 231).
  • Le imprese virtuose rientrano dalle spese sostenute in termini di: a) maggiori ricavi conseguiti per incremento di liquidità in investimenti produttivi; b) privilegio alla partecipazione a gare pubbliche e private; c) rafforzamento del branding utile ad acquisire spazi di competitività aggiuntiva sfruttando opportunità di mercato derivanti dall’essere specificatamente selezionate dalle aziende estere; d) risparmi di spesa su pratiche attinenti la Pubblica Amministrazione, e) ottenimento di quote finanziarie pubbliche destinate allo sviluppo di progetti specifici (Rating di legalità).
  • Le imprese con assetto organizzativo – gestionale ottimizzato, in termini di controllo interno e compliance, rientrano delle spese sostenute decrementando subito i cosiddetti “costi occulti” in quanto rimuovono eventuali duplicazioni di attività, eliminano elementi operativi ridondanti di processo, evitano spese per l’ottenimento di specifiche documentazioni quali, a titolo esemplificativo, i certificati antimafia (Sistema di deleghe e poteri, Rating di legalità, Sistema di Controllo Interno, Modello di governance e compliance, Check up di modelli e sistemi, Sistema di sicurezza sul lavoro).

Perché non è corretto rivolgersi ad altre realtà che propongono cifre più basse?

  •  Adottare un Modello senza un adeguato assessment iniziale e successiva implementazione da parte di un team di professionisti specializzati sul tema (consulenti gestionali e legali d’impresa) implica la consapevole accettazione di un rischio, niente affatto remoto, di non godere dell’esimente prevista dalla norma. Il che si sostanzia nell’elevato rischio di vedere applicate le sanzioni pecuniarie ed interdittive che, in alcuni casi, possono decretare la chiusura dell’attività (Modello 231).
  •  Per non incorrere, in caso di eventuale commissione dei reati presupposto, nel giudizio negativo dell’Autorità Giudiziaria e della Pubblica Amministrazione a causa dell’inidoneità e dell’inadeguatezza di tali modelli e sistemi spesso elaborati “sulla carta” e poche volte sartorialmente tarati sulla realtà organizzativa dell’impresa. L’Autorità medesima appura, infatti, l’entità effettiva dell’investimento in legalità che l’impresa ha deciso di sostenere attraverso l’intervento di imprese e professionisti esperti nelle materie trattate (Modello 231, Rating di legalità, Sistema di controllo interno).
  •  Per non incorrere nei controlli incrociati condotti dall’Autorità giudiziaria nel caso in cui un numero congruo di imprese sviluppino i modelli e sistemi richiesti dalle normative accettando, dalle imprese di consulenza proponenti, corrispettivi assolutamente fuori mercato e non relazionati all’effettivo lavoro da svolgere (Procura di Trento – Modello 231).
  •  Per non incorrere nei controlli obbligatori che, in caso di eventuali procedimenti penali a carico delle imprese, l’Autorità Giudiziaria dovrà svolgere per appurare il possesso dei requisiti di esperienza che l’impresa di consulenza di direzione deve possedere per poter essere in grado di sviluppare particolari modelli e sistemi (Disegno di legge di revisione del D.lgs. 231/01 – Modello 231).

Qual è il primo passo da compiere?

  •  Organizzare una preliminare attività di verifica (check -up) con i vertici dell’azienda al fine di constatare lo stato di adeguamento alla normativa vigente e individuare e delimitare gli eventuali rischi residui (trasversale a tutti i modelli e sistemi esistenti, specie Modello 231).
  •  Approfondire congiuntamente le necessità organizzativo – gestionali della Società con riferimento ai temi in questione analizzando i comportamenti sui quali si desidera porre l’enfasi e circostanziare i rischi sui quali porre particolare attenzione.
  •  Assicurare il reale coinvolgimento ed il convinto supporto della Direzione dell’azienda per lo svolgimento ottimale dell’intervento di consulenza.

Per ulteriori informazioni compila il form sottostante: